Day #1: La Corsica come ce la aspettavamo

Il primo giorno in Corsica è stato pazzesco.

Siamo partiti da casa del Signorino (ovvero da Genova Nervi) in moto, carichi come due somari, diretti al porto, destinazione terminal traghetti. Era il 16 agosto, ore 6.30 e non c’era nessuno in giro. E’ bene ricordare che con i traghetti bisogna presentarsi all’incirca 2 ore prima dell’orario di partenza. Una volta arrivati abbiamo passato il checkin (biglietto e documenti alla mano) e ci siamo parcheggiati in prossimità della nostra nave, nello spazio destinato alle moto. Le moto sono le prime a salire perchè vengono parcheggiate sui lati della stiva e quindi sono anche le ultime a scendere.

Avevo prenotato i posti denominati “passaggio ponte”, perchè all’epoca il traghetto Genova Bastia viaggiava di giorno (partenza h 9.00 da Genova e arrivo a Bastia h 14.00). Essendo stati tra i primi a salire a bordo, siamo anche riusciti a prenderci una sdraio e ci siamo piazzati bellamente sul ponte con sotto gli asciugamani da mare e le felpe addosso, perchè bisogna dire che, nonostante fosse agosto, durante la traversata il vento era comunque forte e freddo. Ciononostante io sono anche riuscita ad addormentarmi.

Il traghetto per la Corsica

Una volta arrivati in terra corsa siamo rimasti un po’ interdetti sul da farsi, nonostante avessi programmato tutto… Seguendo le indicazioni siamo riusciti ad uscire da Bastia e a dirigerci in direzione del Cap Corse, meglio conosciuto come “il dito”. Il viaggio è stato breve, perchè abbiamo deciso di fermarci quasi subito ad Erbalunga, a circa 10 km da Bastia.

Solleticati dalla descrizione del paesino trovata sulla Lonely Planet, avevo deciso che quella sarebbe stata la nostra tappa per il pranzo. Affacciato sul mare, ci siamo addentrati tra le viuzze lastricate fino a raggiungere la torre genovese, dove abbiamo fatto le foto. Sembrava di respirare l’aria di un’altra epoca…

L’ingresso al paese di Erbalunga

La torre genovese di Erbalunga

Ed ho avuto anche il primo contatto con il mare corso. Sono rimasta affascinata dai colori e dalle nuance di un mare così limpido e pulito, che raramente avevo avuto occasione di vedere. Ma purtroppo, in questo primo giorno, mi sono dovuta accontentare di fotografarlo dalla strada…

Il mare corso…

… e le sue sfumature

Dopo il lauto pranzo (due panini preparati al volo prima di partire con il traghetto), ci siamo spostati in direzione del B&B dove avremmo soggiornato per 3 notti. E abbiamo trovato qualche intoppo. Bisogna dire innanzitutto che in Corsica sono poche le strade principali e perdersi è praticamente impossibile. Ma la maggior parte delle strutture ricettive non hanno un proprio sito internet e quindi localizzarle correttamente può risultare un po’ difficile. D’altra parte però si possono sempre chiedere informazioni ai Corsi, che noi abbiamo trovato essere davvero ospitali e ben disposti, soprattutto quando parlavamo in italiano (nè io nè il Signorino sappiamo il francese) e loro ci rispondevano in corso!

Dal Cape Corse ci siamo addentrati nell’entroterra, a Ponte Leccia, con una breve tappa nell’ufficio turistico, veramente ben organizzato e ben fornito. Da lì siamo ripartiti verso Castirla, il paese dove si trovava il nostro B&B. Sinceramente abbiamo iniziato a preoccuparci quando, una volta arrivati a Ponte Castirla, non trovavamo le indicazioni per il B&B. In più sulla moto si era accesa anche la spia dell’olio e il Signorino era entrato nel panico. Ho telefonato immediatamente al proprietario, che gentilmente e lentamente in francese mi ha dato le indicazioni stradali e in 2 minuti siamo arrivati nel B&B. Favoloso!

Casa Magdala – foto da tripadvisor.it

Il B&B Casa Magdala si trova all’imbocco della strada che porta alla Scala di Santa Regina e l’abbiamo scelto visitando il sito homelidays.it, perchè sin dal primo contatto via mail mi sono sembrati disponibili e cortesi.

La posizione del B&B è spettacolare, perchè si è “persi” in mezzo alle montagne… insomma, si sta tranquilli! Le camere all’epoca erano solo 3 (ma stavano facendo lavori e credo che siano aumentate), ma una diversa dall’altra: la nostra, Tanis, aveva il pavimento in legno e l’allestimento era molto curato.

Ma la cosa più piacevole sono i proprietari. Siamo rimasti letteralmente affascinati da Martine e Philippe, che ci hanno dimostrato cos’è l’accoglienza corsa. Appena saputo del problema della moto, Philippe premurosamente è arrivato con l’olio da rabboccare… poi si è scoperto che quando il meccanico aveva fatto il tagliando prima di partire, non aveva azzerato un qualcosa… cosicchè la spia si era accesa.

Alla sera ci è stato consigliato il ristorantino del paese, Chez Jacqueline e anche lì abbiamo molto apprezzato. Cucina con specialità tipiche corse, ambiente informale e tranquillo, insomma… proprio quello che cerchiamo quando siamo in giro: autenticità e semplicità.

Al ritorno nel B&B (2 minuti in moto, 10 minuti a piedi) siamo rimasti colpiti dal trovare una mucca in mezzo alla strada… lei più tranquilla ancora di noi. Ecco, credo che tutto ciò che ci aspettavamo dalla Corsica ce lo siamo trovati già il primo giorno.

Mappa 1° giorno

Mappa 1° giorno

Annunci

2 pensieri su “Day #1: La Corsica come ce la aspettavamo

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...