Day #6: il blu del mare vs. il bianco delle scogliere

Il sesto giorno in Corsica è stato una scoperta ed una conferma allo stesso tempo.

La Corsica per me è sempre stata sinonimo di “Bonifacio”: dalle agognate Gole di Bonifacio a quelle scogliere bianche che dalle foto sui libri di geografia si lanciavano a caduta libera nel mare. E quando l’ho vista con i miei occhi, si è dimostrata essere esattamente come me l’aspettavo.

Il programma del nostro penultimo giorno in Corsica prevedeva la visita alla città di Bonifacio e al relax in spiaggia. E così è stato.

Partiti al mattino dal nostro campo base, ci inoltriamo sulla strada già percorsa il giorno precedente (che trovate qui) e questa volta ci addentriamo ancora più a sud.

Durante il percorso incontriamo il famoso leone di Roccapina, che domina la spiaggia sottostante.

Il leone di Roccapina con la spiaggia

Il leone di Roccapina con la spiaggia

Anche da lontano il turchese del mare fa il suo effetto, ma noi imperterriti resistiamo alla tentazione di deviare e proseguiamo.

Arriviamo quindi a Bonifacio e saliamo per raggiungere la parte alta della città. E il panorama è mozzafiato. Il bianco delle rocce calcaree che si tuffano nel mare blu è uno spettacolo unico nel suo genere, che non ho incontrato da nessun’altra parte. La voglia di tuffarsi in mare è irrefrenabile.

Le scogliere di Bonifacio

Le scogliere di Bonifacio

Raggiungiamo quindi il centro, dove tra le viuzze strette troviamo un localino e pranziamo. C’è da dire che purtroppo Bonifacio è molto turistica (e il motivo è facile da capire) per cui abbiamo ben presto optato per avventurarci sul promontorio, dove sono evidenti e visitabili i resti lasciati dalla seconda guerra mondiale.

Il camminamento di ronda

Il camminamento di ronda

Da lì la visuale sul “fiordo” (e sul traffico marittimo) si apre e si scopre in tutta la sua interezza. Il faro rosso contrasta con la roccia bianca su cui è arroccato.

Il camminamento di ronda

Il camminamento di ronda

Riprendiamo quindi lo scooter e scendiamo ancora più a sud, alla ricerca di una spiaggia dove poterci rinfrescare. Subito nelle vicinanze di Bonifacio ci addentriamo nella macchia per fare ancora qualche scatto a questo panorama fantastico…

... ancora qualche scatto...

… ancora qualche scatto…

… e arriviamo nella prima spiaggia che incontriamo. Capiamo ben presto che è super affollata e che anche solo lasciare la moto è impossibile, visto che i posti migliori sono stati già tutti presi 🙂

Parcheggio corso

Parcheggio corso

Decidiamo quindi di tornare indietro verso casa e optiamo per una delle tante spiagge della zona di Pianattoli-Caldarello. Il posto è tranquillo e riusciamo a trovare un posticino per noi per goderci l’ultimo sole della giornata.

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Ciò che mi è rimasto impresso di quella spiaggia è l’acqua, così limpida che nemmeno smuovendo la sabbia riuscivo a intorpidirla.

L'acqua limpida

L’acqua limpida

Sulla strada del ritorno ritroviamo il leone di Roccapina a dominare il suo promontorio con la torre genovese…

Il leone di Roccapina

Il leone di Roccapina

… e rientrando ad Aullenne rimaniamo incantati a guardare come la maquis lascia ben presto il posto ai pascoli.

Pascoli e aziende agricole

Pascoli e aziende agricole

Anche questa volta lungo la strada veniamo accompagnati da animali locali.

IMG_0950

Mappa 6° giorno

Mappa 6° giorno

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