Day #7: da sud a nord

L’ultimo giorno di vacanza in Corsica è stato tranquillo.

Ci siamo alzati di buon ora e abbiamo assaporato la squisita colazione preparata da Laurent ad Aullenne, per poi caricarci gli zaini in spalla e partire alla volta del nord, per imbarcarci a Bastia. Abbiamo quindi attraversato ancora una volta le montagne centrali dell’isola, gustandoci il panorama e l’ombra offerta dalla vegetazione.

Le montagne centrali dell'isola

Le montagne centrali dell’isola

Nonostante la strada fosse lunga e gli zaini pesanti, il nostro umore era alto, i maialini ci accompagnavano anche in questo viaggio e la curiosità di vedere ancora posti nuovi non era ancora sazia.

I maialini ci accompagnavano nel viaggio

I maialini ci accompagnavano anche in questo viaggio

La consapevolezza che il mare rimanesse appena oltre le montagne ci faceva sentire la meta vicina.

Il mare oltre le montagne

Il mare oltre le montagne

Una volta raggiunta Aleria, abbiamo preso la strada costiera fino a Bastia, dove la città ci ha accolto con i suoi negozi e la sua vitalità.

Bastia

Bastia

 

Abbiamo quindi fatto una sosta per pranzo, aspettando l’orario di imbarco della nave.

Il traghetto

Il traghetto

La traversata ha occupato tutto il pomeriggio, cosicché quando siamo arrivati in vista di Genova e della sua diga foranea siamo stati salutati dal tramonto.

Il tramonto sul porto di Genova

Il tramonto sul porto di Genova

Abbiamo trovato la Corsica e i suoi abitanti molto accoglienti nei nostri confronti. In particolare, i corsi hanno una certa simpatia per gli italiani, per cui, se lo capiscono, parlano in dialetto che è davvero molto simile all’italiano per facilitarti (noi non parliamo francese, se non 2 o 3 paroline magiche, che possono sempre tornare utili).  Voglio anche sfatare un mito: la Corsica non è assolutamente pericolosa per chi viaggia in moto. Ovvio che, se attraversate l’entroterra come abbiamo fatto noi più  di una volta, c’è la possibilità di trovare animali sulla strada, specialmente di notte ed è bene andare piano. Il nostro scooter non era dotato di antifurto e alla sera lo legavamo con una catena. Il più delle volte questa catena non veniva “ancorata” a nulla, però non abbiamo mai avuto problemi, nonostante diverse persone ci avessero messo in guardia prima di partire dicendoci che la Corsica era famosa perché rubavano le moto. I soliti luoghi comuni che fa sempre bene sfatare…

 

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