1, 2, 3… Via!

E’ tardissimo. E’ l’1.17 di notte. La notte prima di partire. Ed io sono qua che non riesco a dormire. La convinzione di aver dimenticato qualcosa di fondamentale da mettere in valigia mi attanaglia. E scrivo. Perché forse è proprio questo che manca.

Domani si parte. O meglio… tra qualche ora suonerà la sveglia, ci prepareremo di corsa, saliremo in macchina e partiremo. Io e il Signorino, come sempre. Cosa ci aspetta? Un aereo, tanti chilometri ma soprattutto tante emozioni da provare e tanti ricordi da portarci a casa. E sicuramente quando torneremo saremo un po’ cambiati. Perché in fondo il viaggio serve anche a questo. A non rimanere mai sempre uguali a se stessi, ma a crescere.

E allora non mi resta che augurare a tutti buon viaggio. Ed anche a noi.

si viaggia

Si viaggia! – photocredits http://www.trentoviaggi.it

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Senza un braccio

Non ho più la mia attrezzatura. Martedì sono venuti a farmi visita, di notte. Quei bastardi. Come hanno fatto ad entrare senza sentirli non riesco a spiegarmelo. Hanno preso tutto… Diciamo che era anche tutto molto facile da prendere. La reflex, gli obiettivi, la videocamera, i filtri, le schede sd, le batterie, era tutto insieme. E loro non hanno fatto altro che appoggiarsi sulla spalla la borsa fotografica della Canon e lo zainetto della Quechua e se ne sono andati. Senza rumore. Senza il minimo rumore.

Al mattino è stata una doccia fredda. Non ho più trovato niente. E io mi sento come se mi avessero staccato un braccio. Inutile, completamente vuota ed inutile.

Con chi viaggerei?

Questa è proprio una bella domanda.

Solitamente viaggio con il Signorino, siamo ormai coppia fissa anche sotto questo punto di vista. Ho viaggiato con mia mamma e lo rifarei. Viaggerei con mia sorella, se riuscisse a staccarsi dalle sue bimbe anche solo per un weekend. Aspetto da anni l’occasione di viaggiare con Diletta, la mia migliore amica. So che arriverà prima o poi, ma per adesso è ancora un sogno nel cassetto.

Ho viaggiato con amici, quando ad esempio andavamo a Roma per il concerto del 1° maggio oppure quando andavo a trovarli a casa da loro. E così ho avuto occasione di vedere la Puglia, la Sicilia. Altri amici si sono trasferiti all’estero per motivi di lavoro e studio e lì ho intrapreso i miei viaggi solitari, quando non trovavo nessuno che potesse venire con me per un motivo o per un altro, per andarli a trovare nel loro “habitat”.

Ma queste sono tutte persone “famigliari”, ovvero sono tutte persone che conosco nella vita reale e con cui c’è confidenza. Per cui la mia risposta è ovvia e diventa anche banale.

Un pensiero che mi balza in testa spesso e volentieri nell’ultimo periodo riguarda invece la mia vita “virtuale”, ovvero quella legata a questo blog. Ci sono persone che mi affascinano per ciò che fanno sui loro blog oppure sui loro canali youtube e che mi attirano. E allora sarei davvero curiosa di affrontare un viaggio con loro per poter godere della loro compagnia. O forse mi basterebbe anche solo scambiare due chiacchiere davanti ad un caffè. Chissà. Continua a leggere

Sono tornata

Non posso scrivere il primo post del 2016 senza augurare a tutte le persone che mi seguono e si divertono a leggermi e/o a guardarmi (o almeno lo spero!!!) senza fare gli auguri, per cui…..

BUON 2016 A TUTTI!!!

Perché sono scomparsa? Il 2015 è stato un anno difficile fatto di alti e bassi e di non pochi problemi lavorativi, che si sono addensati negli ultimi due mesi e tutto ciò non ha fatto altro che tenermi lontano dal blog. Perché? Per me è difficile riuscire a scrivere e a lavorare sulle foto, o peggio ancora sui video, con la testa occupata da mille pensieri più uno. E allora ho preferito non fare niente, stare ferma ed aspettare. Aspettare che le acque si placassero. Risultato: non è cambiato niente, ma l’arrivo dell’anno nuovo mi ha caricato e i due giorni di ferie che mi sono presa sono serviti per capire che io ho bisogno del mio blog, dei miei video e delle mie fotografie, perché mi fanno stare bene. E’ un modo per scappare? Forse sì, ma ciò che conta alla fine è il risultato.

Per cui tenetevi attaccati a questo sito, ho in mente un po’ di idee che mi frullano in testa da un po’ e presto usciranno nuovi post, nuovi video e nuove foto, con la speranza di farvi conoscere posti che non credevate essere così attraenti o, peggio, di cui ignoravate l’esistenza. Ovviamente si accettano suggerimenti 🙂

L’importanza di saper aspettare

E’ da un po’ che manco dal posticino tutto mio. Perchè? Perchè ho avuto un milione di cose da fare, centinaia di foto da scattare e milioni di idee da riordinare. E non ho scritto. Perchè per scrivere ho bisogno di pace, di non essere stressata e dei miei tempi. Non riesco a farlo a comando. Non è una cosa del tipo che ti svegli al mattino e dici “Oggi devo assolutamente pubblicare qualcosa”. Per me non è così. Altrimenti rischierei di risultare forzata e il post inutile. Come oggi. Oggi sono andata a fare un’uscita fotografica. E all’inizio, come tutte le mattine, non avevo voglia di scattare o di cercare particolari interessanti, dettagli. E semplicemente passeggiavo e curiosavo le foto degli altri. Finchè le cime innevate non mi hanno catturato, il cielo ammaliato e le architettura richiamato. E allora sì, piano piano, le foto sono iniziate. All’inizio malamente, ma verso la fine della giornata decenti, tanto da farmi pensare che non sono tutte da buttare.

E i post tardano ad arrivare? E vabbè, quando sarà ora arriveranno. Bisogna saper aspettare, perchè le cose prima o dopo arrivano. L’importante è fare le cose che si sentono e prendersi il proprio tempo. Anche se sono 2 mesi…. 🙂