Buoni propositi

Ok, cerchiamo di riorganizzare le idee e fare un po’ di ordine, che qua non si capisce più niente…

WordPress mi ricorda che è passato quasi un mese dal mio ultimo post e fa bene a sgridarmi. Quante volte mi sono ripetuta “Metodo, ci vuole metodo…!” ma poi la pigrizia mi assale e mi lascio sopraffare. E invece no! Nella mia nuova vita, che deve essere tutta organizzata da capo ed ex novo, il blog deve trovare la sua giusta collocazione. Come sempre, devo solo impormelo e poi tutto verrà di conseguenza. Così anche i video, che con il canale youtube sono stati un po’ messi da parte… ma basta rispolverarli e ripartire.

Perché non aspetto settembre, io. Il mio Capodanno è adesso, agosto pieno. Mentre tutti sono in ferie, io sono qua a riorganizzarmi prima la testa e poi la vita.

E allora, buona fortuna a me.

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1, 2, 3… Via!

E’ tardissimo. E’ l’1.17 di notte. La notte prima di partire. Ed io sono qua che non riesco a dormire. La convinzione di aver dimenticato qualcosa di fondamentale da mettere in valigia mi attanaglia. E scrivo. Perché forse è proprio questo che manca.

Domani si parte. O meglio… tra qualche ora suonerà la sveglia, ci prepareremo di corsa, saliremo in macchina e partiremo. Io e il Signorino, come sempre. Cosa ci aspetta? Un aereo, tanti chilometri ma soprattutto tante emozioni da provare e tanti ricordi da portarci a casa. E sicuramente quando torneremo saremo un po’ cambiati. Perché in fondo il viaggio serve anche a questo. A non rimanere mai sempre uguali a se stessi, ma a crescere.

E allora non mi resta che augurare a tutti buon viaggio. Ed anche a noi.

si viaggia

Si viaggia! – photocredits http://www.trentoviaggi.it

Kee-way e ombrello sono un must

In Normandia e Bretagna fa freddo anche ad agosto?

Fa freddo. Punto.

Quando siamo atterrati sul suolo francese abbiamo sentito immediatamente la differenza di temperatura. Siamo passati dai 35° della torrida estate italiana agli 8° della notte francese. Come equipaggiamento avevamo maglie a maniche lunghe in materiale termico (comprati da Decathlon, poca spesa tanta resa), giubbotti di jeans e kee-way. Ovviamente siamo partiti con le maniche corte dall’Italia e una volta arrivati là ci siamo attrezzati per non soffrire il freddo. Continua a leggere

Senza un braccio

Non ho più la mia attrezzatura. Martedì sono venuti a farmi visita, di notte. Quei bastardi. Come hanno fatto ad entrare senza sentirli non riesco a spiegarmelo. Hanno preso tutto… Diciamo che era anche tutto molto facile da prendere. La reflex, gli obiettivi, la videocamera, i filtri, le schede sd, le batterie, era tutto insieme. E loro non hanno fatto altro che appoggiarsi sulla spalla la borsa fotografica della Canon e lo zainetto della Quechua e se ne sono andati. Senza rumore. Senza il minimo rumore.

Al mattino è stata una doccia fredda. Non ho più trovato niente. E io mi sento come se mi avessero staccato un braccio. Inutile, completamente vuota ed inutile.

Con chi viaggerei?

Questa è proprio una bella domanda.

Solitamente viaggio con il Signorino, siamo ormai coppia fissa anche sotto questo punto di vista. Ho viaggiato con mia mamma e lo rifarei. Viaggerei con mia sorella, se riuscisse a staccarsi dalle sue bimbe anche solo per un weekend. Aspetto da anni l’occasione di viaggiare con Diletta, la mia migliore amica. So che arriverà prima o poi, ma per adesso è ancora un sogno nel cassetto.

Ho viaggiato con amici, quando ad esempio andavamo a Roma per il concerto del 1° maggio oppure quando andavo a trovarli a casa da loro. E così ho avuto occasione di vedere la Puglia, la Sicilia. Altri amici si sono trasferiti all’estero per motivi di lavoro e studio e lì ho intrapreso i miei viaggi solitari, quando non trovavo nessuno che potesse venire con me per un motivo o per un altro, per andarli a trovare nel loro “habitat”.

Ma queste sono tutte persone “famigliari”, ovvero sono tutte persone che conosco nella vita reale e con cui c’è confidenza. Per cui la mia risposta è ovvia e diventa anche banale.

Un pensiero che mi balza in testa spesso e volentieri nell’ultimo periodo riguarda invece la mia vita “virtuale”, ovvero quella legata a questo blog. Ci sono persone che mi affascinano per ciò che fanno sui loro blog oppure sui loro canali youtube e che mi attirano. E allora sarei davvero curiosa di affrontare un viaggio con loro per poter godere della loro compagnia. O forse mi basterebbe anche solo scambiare due chiacchiere davanti ad un caffè. Chissà. Continua a leggere